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“Tutte le fortune” (le foto) si presenta a Milano al X Congresso Legambiente 11-12-2015

 

È stata una serata indimenticabile! Carica di emozioni, ironia, allegria e piena di contenuti. Chiudo gli occhi e penso che non avrei potuto desiderare altro per la presentazione del mio primo libro.

Una serata in un luogo della tradizione milanese reso magico dal X Congresso di Legambiente e resa indimenticabile dalle persone a cui voglio bene e che, immagino, me ne vogliano altrettanto.

Ringrazio Rossella che ha passato una giornata intera a presiedere il congresso con un piglio acuto, per poi presiedere una tavola rotonda. E nonostante ciò, nella tre giorni congressuale per lei più importante, emozionante e impegnativa, quella che l’ha portata a essere eletta Presidente di Legambiente, non ha voluto rinunciare a presentare il libro insieme a me.

Ringrazio Giacomo e Ninfa per aver regalato il loro talento alla serata pensando a una presentazione originale, coinvolgente e allegra. Mi sono affidato totalmente a loro. E ho fatto bene.

Ringrazio Rita e Luciano per avere messo a disposizione lo spazio incontri.

Ringrazio Gianluca, Paolo, Emiliano, Frank e tutti quelli che hanno predisposto lo spazio incontri.

Ringrazio Alessio per essere sempre attento a ciò che accadde e pronto a intervenire. Sorridendo sempre.

Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti, quelli che non hanno potuto esserci, quelli che sono capitati lì, quelli arrivati da lontano. Ringrazio anche quelli che sono intervenuti contro voglia.

Nelly, mon amour, grazie per la pazienza di scrivere tutte le dediche!

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Oggi, 10 dicembre 2013, “Tutto il bello che c’è” Rai due, 13:30.

Carola Carulli è un autore di “Tutto il bello che c’è” (Rai Due, 13:30 tutti i giovedì). È una persona speciale come ce ne sono poche. Talmente speciale e coraggiosa da pensare e realizzare insieme ad altre donne e uomini coraggiosi una trasmissione sulle cose belle della vita: uno squarcio nella cappa di brutture che la televisione, volente o nolente, ci riserva quotidianamente.

Ho avuto la fortuna di essere scelto per raccontare la mia storia e, tra le fortune, quella di incontrare Carola e la sua équipe. IMG_0040 IMG_0041 IMG_0044

Il mondo di sopra (recensione, 01-12-2015)

Non scegliamo la nostra vita.. scegliamo come viverla!
E’ con questa frase di questo meraviglioso libro, che voglio iniziare la recensione. Un libro che non sono riuscita a non amare, dalla prima all’ultima pagina. Un libro che ho abbandonato all’ultima pagina forse troppo presto, un libro che rileggerò nei momenti in cui la vita sembrerà prendere il sopravvento.il mondo di sopra
Un guerriero, questa è l’unica definizione che riesco ad attribuire all’autore del libro nonchè suo malgrado protagonista.
Quale altra definizione si può dare dare, ad un uomo che dopo avere scoperto all’età di 24 anni di essere affetto da una malattia neurologica degenerativa grave, invece di piangersi addosso, come sarebbe naturale e umano fare, ha modificato ed evoluzionato il suo stile di vita di pari passo con la sua malattia.
Eccolo bere il caffè senza usare le mani per prendere la tazzina, gattonare per salire le rampe della scala che portano al suo ufficio, si è reinventato! questo è quello che ha sempre fatto.
Andare avanti nonostante tutto e si che la sorte non gli ha fatto mancare niente, anni dopo il parkinson e per finire un infarto.
A questo punto vi chiederete : ma perchè leggere questo libro?Devo anche spendere soldi per poi deprimermi in un libro di una storia disabile? Niente di piu’ falso!
Riccardo ha  affrontato la sua malattia con forza e senso dell’umorismo non comune, riuscendo a realizzarsi nel lavoro e perfino a sposarsi con una donna che ha deciso di dividere la sua vita con lui nonostante le difficoltà che era ben consapevole avrebbe dovuto affrontare accettando di diventare sua moglie e senza per questo rinunciare al suo lavoro e ai viaggi che questo comportava.
Il motivo della scelta di questa donna? Aver visto la straordinarietà di quest’uomo che anche parlando dei suoi badanti mi ha fatto ridere.
Si sembra un controsenso ridere ma è anche quello che l’autore di questo libro riesce a far fare a chi legge il suo libro, ridere di cuore come non si è mai fatto, sorridere delle gaffè e degli imprevisti.
L’ho letto in meno di due giorni e come vi dicevo prima, averlo abbandonato subito mi ha quasi spezzato il cuore.Una storia di coraggio, amore e di risate.
Un libro che vale la pena di leggere per capire che nella vita a volte non basta solo esistere, ma bisogna viverla.
Consiglio questo libro a chi ha paura ad affrontare il buio, a chi a volte si perde in ostacoli che sembrano giganti, a chi ha voglia di ridere e sorridere, a chi ha voglia di prendere in mano la propria vita e cambiarla, a chi esiste, a chi vive, a chi ama ed ha accanto persone straordinarie, a chi nel proprio piccolo è straordinario così.
La mattina dopo fui svegliato da un tintinnare di vetro. Ancora in preda al sonno cercavo di capirne l’origine quando una voce dai piedi del letto mi riportò all’ospedale. <<Prelievo>> Aprii gli occhi e mi ritrovai a guardarne altri due: solo che uno guardava a destra e l’altro a sinistra. “o cazzo” pensai ” il mio primo prelievo ed è pure con un infermiere strabico.”

Chiacchiere a merenda (25.11.2015)

Molto spesso ci affanniamo dietro a problemi così banali da non sembrare neppure reali,  tanto da riuscire a trasformarli in montagne insormontabili, senza pensare che quella che chiamiamo “sfortuna” non è altro che la nostra incapacità a gestire in modo semplice situazioni che risulterebbero davvero stupide se solo riuscissimo a vederle per ciò che davvero sono.

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In questo nostro vagare tra affanni e false preoccupazioni ci imbattiamo, di tanto in tanto, in persone straordinarie che hanno fatto di una sorte “non propriamente favorevole” la loro forza più grande, riuscendo ad affrontare la complicata vita a cui sono stati destinati con tenacia, orgoglio e grandissima forza.

Uno di questi è senza dubbio Riccardo Taverna. Curriculum da capogiro (esperto di sostenibilità aziendale, gestione della reputazione e comunicazio­ne d’azienda) e autore dei blog badavoai­badanti.orgsustainabilitysentiment.org, cura la rubrica “iN responsibility” su «iN», la rivista di Siracusa, ha debutatto il 10 Novembre col suo primo libro: “Tutte le fortune” (PIEMME edizioni).

Un libro che finirà sotto il nostro albero di Natale e che conosceremo meglio l’11 Dicembre alla presentazione ufficiale che si terrà a Milano, Via Tortona 54 ore 21. Se avete voglia di esserci scrivete a nelly.baiamonte@gmail.com oppure visitate la pagina Fb dedicata all’evento e non fatevi scappare l’occasione di conoscere Riccardo.

http://www.chiacchiereamerenda.it/2015/11/tutte-le-fortune-riccardo-riva/

 

Grandi magazzini culturali

Riccardo Taverna, giornalista ed esperto di comunicazione, racconta la sua vita in compagnia di una malattia e di tanti badanti che lo accompagnano giorno dopo giorno. Consigliatissimo dalla Redazione di MEMO a chi riesce a sorridere sempre e in ogni caso. C’è il badante ultradevoto con le mani di pastafrolla che attribuisce i danni che causa al demonio. C’è l’ex bodyguard zoppo che si veste di nero con gli occhiali scuri e prima di aiutare il suo assistito controlla anche sui tetti che non ci siano cecchini.

http://www.grandimagazziniculturali.it/e-tutta-una-questione-di-badanti/

 

memo

TUTTE LE FORTUNE – la presentazione

IL 10 NOVEMBRE È DIETRO L’ANGOLO! PER CHI NON VEDE L’ORA ECCO LA PRESENTAZIONE SUL RISVOLTO DI COPERTINA!

Una storia di resilienza, amore, amicizia che fa sorridere e sperare

Non scegliamo la nostra vita  Scegliamo come viverla”

 C’è il badante ultradevoto con le mani di pastafrolla che attribuisce i danni che causa al demonio. C’è l’ex bodyguard zoppo che si veste di nero con gli occhiali scuri e prima di aiutare il suo assistito controlla anche sui tetti che non ci siano cecchini. C’è il cingalese educato nelle scuole del britannico impero che lo chiama sir e l’ex ufficiale dell’Armata Rossa rigido come l’acciaio.  A Riccardo la sorte non ha fatto mancare niente. A 23 anni la cidp, una malattia neu­rologica degenerativa grave, anni dopo il Parkinson e per finire un infarto. Eppure a volte il problema più grosso della sua vita è gestireTutte le fortune_copertina i badanti. Persino trovare la donna giusta sembra più facile che imbattersi in un uomo serio e affidabile, e che non abbia bisogno lui stesso di un controllore. Per fortuna, la stessa sorte ha dotato Ric­cardo di tenacia, forza e senso dell’umo­rismo che lo hanno aiutato ad affronta­re la sua difficile malattia. Non ha mai smesso di lottare per mantenere la sua indipendenza, sperimentando su se stes­so cure inedite, e riuscendo a realizzar­si sul lavoro e ad avere una vita piena.  E quando gli capitano momenti di sconfor­to, Riccardo pensa alla moglie Nelly, una guerriera che combatte al suo fianco giorno dopo giorno, e considera che quella sola
fortuna basta a compensare tutte le sfortu­ne del mondo. Poi c’è anche Stepan, molto più di un badante, forse quello giusto pure lui. Ma bisogna esser cauti, perché il dio dei badanti è più suscettibile di Cupido.