CLICCA SULL’IMMAGINE PER ASCOLTARE L’INTERVISTA
Quando aveva 5 anni, e nessuna coscienza ambientale, giocava a pulire le spiagge in Libia. Segno premonitore, forse. Quando aveva 5 anni era un frignone. E’ lui a dirlo, con la stessa autoironia che filtra imperterrita nonostante “tutte le fortune” che gli capitano e che elenca implacabile nelle pagine del suo libro.
In copertina una sintesi: carrozzella, scarpe da ginnastica, biglietti aerei e carte d’imbarco, biglietti per il teatro, tablet, libri, cintura rossa di judo, cellulare, bicchiere con la cannuccia e foto dei badanti. Riccardo Taverna fa ridere.
Oggi di mestiere fa il consulente per la stesura dei bilanci di sostenibilità, rileva, ricuce, organizza, dispone e comunica i percorsi sostenibili delle aziende. Fa il rendicontatore pedante, ma non lo è. E’ stato un bambino viziato e felice, nell’ovatta, poi un adolescente spaesato durante le occupazioni del liceo, uno judoka ispirato (anche bravo, soprattutto a cadere), che ha tirato dritto, trattenendo il fiato, fino alla maturità, facendosi nel frattempo amici e ragazze.
Non scegliamo la nostra vita, scegliamo come viverla.Questa la frase della quarta di copertina del libro del mio amico Riccardo Taverna. Tutte le fortune è il titolo che ha dato alla storia della sua vita. Lo conosco da più di vent’anni, la vita ci ha portato a frequentarci con diverse intensità ma siamo sempre rimasti legati.
CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE LA RECENSIONE
La pubblicazione di “Tutte le fortune” non è un punto d’arrivo. “Badavo ai badanti” infatti continua. Continua con lo spirito e la modalità che lo hanno fatto nascere, crescere e diventare un libro: libertà e destrutturazione. Penso di avere altro da raccontare: episodi tragicomici, riflessioni sulla disabilità e, umilmente, sulla vita.
Dei badanti c’è ancora tanto da raccontare. Come tanto da raccontare c’è della mia vita lavorativa. E, soprattutto, c’è da raccontare tanto di Nelly e della nostra vita.
Se volete continuare a seguirmi registratevi sulla pagina Facebook di “Badavo ai badanti”: cliccate il classico mi piace. Oppure registratevi direttamente sul blog. O meglio, fate entrambe le azioni.
Ci vorranno un po’ di giorni: abbiate pazienza. Sto arrivando!
È stata una serata indimenticabile! Carica di emozioni, ironia, allegria e piena di contenuti. Chiudo gli occhi e penso che non avrei potuto desiderare altro per la presentazione del mio primo libro.
Una serata in un luogo della tradizione milanese reso magico dal X Congresso di Legambiente e resa indimenticabile dalle persone a cui voglio bene e che, immagino, me ne vogliano altrettanto.
Ringrazio Rossella che ha passato una giornata intera a presiedere il congresso con un piglio acuto, per poi presiedere una tavola rotonda. E nonostante ciò, nella tre giorni congressuale per lei più importante, emozionante e impegnativa, quella che l’ha portata a essere eletta Presidente di Legambiente, non ha voluto rinunciare a presentare il libro insieme a me.
Ringrazio Giacomo e Ninfa per aver regalato il loro talento alla serata pensando a una presentazione originale, coinvolgente e allegra. Mi sono affidato totalmente a loro. E ho fatto bene.
Ringrazio Rita e Luciano per avere messo a disposizione lo spazio incontri.
Ringrazio Gianluca, Paolo, Emiliano, Frank e tutti quelli che hanno predisposto lo spazio incontri.
Ringrazio Alessio per essere sempre attento a ciò che accadde e pronto a intervenire. Sorridendo sempre.
Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti, quelli che non hanno potuto esserci, quelli che sono capitati lì, quelli arrivati da lontano. Ringrazio anche quelli che sono intervenuti contro voglia.
Nelly, mon amour, grazie per la pazienza di scrivere tutte le dediche!