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Dirigenti Disperate (recensione 24-12-2015)

Non scegliamo la nostra vita, scegliamo come viverla.Questa la frase della quarta di copertina del libro del mio amico Riccardo Taverna. Tutte le fortune è il titolo che ha dato alla storia della sua vita. Lo conosco da più di vent’anni, la vita ci ha portato a frequentarci con diverse intensità ma siamo sempre rimasti legati.

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Dirigenti Disperati

“BADAVO AI BADANTI”… CONTINUA!

La pubblicazione di “Tutte le fortune” non è un punto d’arrivo. “Badavo ai badanti” infatti continua. Continua con lo spirito e la modalità che lo hanno fatto nascere, crescere e diventare un libro: libertà e destrutturazione. Penso di avere altro da raccontare: episodi tragicomici, riflessioni sulla disabilità e, umilmente, sulla vita.

Congresso Legambiente Bari 2011Dei badanti c’è ancora tanto da raccontare. Come tanto da raccontare c’è della mia vita lavorativa. E, soprattutto, c’è da raccontare tanto di Nelly e della nostra vita.

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Ci vorranno un po’ di giorni: abbiate pazienza. Sto arrivando!

“Radio Vaticana” ospita “Tutte le fortune” (3 dicembre 2015)

Riccardo Taverna, affetto da una grave malattia neurologica degenerativa, è l’autore di “Tutte le fortune”, nel quale ci fa apprezzare con coraggio e buon umore la dignità e la bellezza della vita.

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“Tutte le fortune” (le foto) si presenta a Milano al X Congresso Legambiente 11-12-2015

 

È stata una serata indimenticabile! Carica di emozioni, ironia, allegria e piena di contenuti. Chiudo gli occhi e penso che non avrei potuto desiderare altro per la presentazione del mio primo libro.

Una serata in un luogo della tradizione milanese reso magico dal X Congresso di Legambiente e resa indimenticabile dalle persone a cui voglio bene e che, immagino, me ne vogliano altrettanto.

Ringrazio Rossella che ha passato una giornata intera a presiedere il congresso con un piglio acuto, per poi presiedere una tavola rotonda. E nonostante ciò, nella tre giorni congressuale per lei più importante, emozionante e impegnativa, quella che l’ha portata a essere eletta Presidente di Legambiente, non ha voluto rinunciare a presentare il libro insieme a me.

Ringrazio Giacomo e Ninfa per aver regalato il loro talento alla serata pensando a una presentazione originale, coinvolgente e allegra. Mi sono affidato totalmente a loro. E ho fatto bene.

Ringrazio Rita e Luciano per avere messo a disposizione lo spazio incontri.

Ringrazio Gianluca, Paolo, Emiliano, Frank e tutti quelli che hanno predisposto lo spazio incontri.

Ringrazio Alessio per essere sempre attento a ciò che accadde e pronto a intervenire. Sorridendo sempre.

Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti, quelli che non hanno potuto esserci, quelli che sono capitati lì, quelli arrivati da lontano. Ringrazio anche quelli che sono intervenuti contro voglia.

Nelly, mon amour, grazie per la pazienza di scrivere tutte le dediche!

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Oggi, 10 dicembre 2013, “Tutto il bello che c’è” Rai due, 13:30.

Carola Carulli è un autore di “Tutto il bello che c’è” (Rai Due, 13:30 tutti i giovedì). È una persona speciale come ce ne sono poche. Talmente speciale e coraggiosa da pensare e realizzare insieme ad altre donne e uomini coraggiosi una trasmissione sulle cose belle della vita: uno squarcio nella cappa di brutture che la televisione, volente o nolente, ci riserva quotidianamente.

Ho avuto la fortuna di essere scelto per raccontare la mia storia e, tra le fortune, quella di incontrare Carola e la sua équipe. IMG_0040 IMG_0041 IMG_0044

Il mondo di sopra (recensione, 01-12-2015)

Non scegliamo la nostra vita.. scegliamo come viverla!
E’ con questa frase di questo meraviglioso libro, che voglio iniziare la recensione. Un libro che non sono riuscita a non amare, dalla prima all’ultima pagina. Un libro che ho abbandonato all’ultima pagina forse troppo presto, un libro che rileggerò nei momenti in cui la vita sembrerà prendere il sopravvento.il mondo di sopra
Un guerriero, questa è l’unica definizione che riesco ad attribuire all’autore del libro nonchè suo malgrado protagonista.
Quale altra definizione si può dare dare, ad un uomo che dopo avere scoperto all’età di 24 anni di essere affetto da una malattia neurologica degenerativa grave, invece di piangersi addosso, come sarebbe naturale e umano fare, ha modificato ed evoluzionato il suo stile di vita di pari passo con la sua malattia.
Eccolo bere il caffè senza usare le mani per prendere la tazzina, gattonare per salire le rampe della scala che portano al suo ufficio, si è reinventato! questo è quello che ha sempre fatto.
Andare avanti nonostante tutto e si che la sorte non gli ha fatto mancare niente, anni dopo il parkinson e per finire un infarto.
A questo punto vi chiederete : ma perchè leggere questo libro?Devo anche spendere soldi per poi deprimermi in un libro di una storia disabile? Niente di piu’ falso!
Riccardo ha  affrontato la sua malattia con forza e senso dell’umorismo non comune, riuscendo a realizzarsi nel lavoro e perfino a sposarsi con una donna che ha deciso di dividere la sua vita con lui nonostante le difficoltà che era ben consapevole avrebbe dovuto affrontare accettando di diventare sua moglie e senza per questo rinunciare al suo lavoro e ai viaggi che questo comportava.
Il motivo della scelta di questa donna? Aver visto la straordinarietà di quest’uomo che anche parlando dei suoi badanti mi ha fatto ridere.
Si sembra un controsenso ridere ma è anche quello che l’autore di questo libro riesce a far fare a chi legge il suo libro, ridere di cuore come non si è mai fatto, sorridere delle gaffè e degli imprevisti.
L’ho letto in meno di due giorni e come vi dicevo prima, averlo abbandonato subito mi ha quasi spezzato il cuore.Una storia di coraggio, amore e di risate.
Un libro che vale la pena di leggere per capire che nella vita a volte non basta solo esistere, ma bisogna viverla.
Consiglio questo libro a chi ha paura ad affrontare il buio, a chi a volte si perde in ostacoli che sembrano giganti, a chi ha voglia di ridere e sorridere, a chi ha voglia di prendere in mano la propria vita e cambiarla, a chi esiste, a chi vive, a chi ama ed ha accanto persone straordinarie, a chi nel proprio piccolo è straordinario così.
La mattina dopo fui svegliato da un tintinnare di vetro. Ancora in preda al sonno cercavo di capirne l’origine quando una voce dai piedi del letto mi riportò all’ospedale. <<Prelievo>> Aprii gli occhi e mi ritrovai a guardarne altri due: solo che uno guardava a destra e l’altro a sinistra. “o cazzo” pensai ” il mio primo prelievo ed è pure con un infermiere strabico.”