DIALOGHI CON I BADANTI: LA FINESTRA

Il rientro a casa dopo una dura giornata di lavoro è una benedizione. Sono stanco. Non vedo l’ora di arrivare, cambiarmi con l’aiuto del badante, e buttarmi sul divano. Non ho parlato per tutto il tragitto. Preservo ogni stilla di energia residua per chiacchierare con Nelly quando rientra.

Arriviamo a casa. Parcheggiamo nel posto macchine nel nostro giardino. Entriamo in casa. Appoggiato al badante, punto verso la camera. Con decisione.

Qualcosa attrae la mia attenzione. Qualcosa fuori posto. Mi fermo. Mi guardo in giro. Ed eccola. La finestra! La finestra è aperta! Viviamo a piano terra e questo esce di casa lasciando la finestra aperta! Do fondo a tutte le riserve di energia. Faccio appello a tutta la mia pazienza.

“Ha lasciato la finestra aperta”. Esordisco fingendo di essere distratto.

“Si”. Il badante risponde convinto. Come fosse ovvio lasciare la finestra aperta quando si esce di casa”.

“Ma – azzardo – ha fatto apposta?”

“No”. Il badante risponde convinto. Come fosse ovvio chiudere la finestra quando si esce di casa.

“Scusi”. Continuo.

“Si”.

“Lei a che piano abita?”

“Terzo”

“Quando esce di casa come lascia le finestre?”

“Chiuse”.

“Sempre?”

“Si”. Il badante risponde sempre senza esitazione. Deciso. Convinto.

“Perché?”

Il badante mi guarda con l’espressione di chi sta pensando: “che cazzo di domanda mi stai facendo? È così ovvio! E te lo devi anche far spiegare…”.

“Perché è pericoloso lasciarle aperte. Perché potrebbe entrare qualcuno…”.

“E perché a casa mia che è anche a pian terreno non lo fa?!”

Il badante mi guarda confuso. C’è qualcosa nel ragionamento che non gli torna. E non riesce a capire cosa sta sia. Non riesce neanche a farmi una domanda. Continuo io.

“Le finestre si chiudono sempre”. Scandisco bene le parole. “Chiaro?” Concludo alzando la voce.

“Si”. Il badante risponde deciso. E continua. “Mi scusi, non lo sapevo”.

“Sei un idiota”, penso mentre lo guardo cercando di rimanere impassibile.

La stessa sera lancio l’annuncio per selezionare un nuovo badante. La settimana successiva arriva il nuovo badante. L’altro è durato tre settimane.

(2006-2012)


One thought on “DIALOGHI CON I BADANTI: LA FINESTRA

  1. Qsto passaggio non mi ha particolarmente colpito. Non giustifico il badante che nn è stato proprio badante visto come si è comportato. Giusta la scelta di cambiarlo. L’avrei fatto anch’io visto che tu gli affidi la tua vita ogni giorno……grande l’essere stato vigile! Lau

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